Milano, 19 giugno 2026
Congresso Gipea “Dati, Creatività e IA: il nuovo linguaggio dell’innovazione nelle etichette”: due giorni di approfondimenti dedicati a innovazione, aggiornamenti normativi, mercati e scenari futuri
Martedì 16 e mercoledì 17 giugno 2026, presso il MOVE Hotels Venezia Nord, a Mogliano Veneto (TV), si è tenuto l’annuale Congresso Gipea: un appuntamento fisso per i produttori di etichette autoadesive, dedicato al networking, all’aggiornamento professionale e all’approfondimento di tematiche cruciali per navigare il mercato con consapevolezza e visione strategica.
In apertura la consueta Assemblea privata dei Soci Trasformatori, durante la quale si è proceduto con l’elezione del nuovo Comitato Direttivo ed è stato confermato nel ruolo di Presidente Gipea per i prossimi due anni Stefano Salvemini. Il Congresso ha preso il via con un messaggio del Presidente Assografici Carlo Montedoro, che ha sottolineato l’importanza di fare rete, in un quadro globale segnato da grandi incertezze e cambiamenti continui. “Come Assografici cerchiamo ogni giorno di aiutare le imprese a gestire almeno una parte di queste incertezze. Penso anche al lavoro che stiamo portando avanti insieme a Gipea in ambito CONAI sul tema del regime forfettario del contributo ambientale, una questione particolarmente delicata perché può avere ricadute concrete e significative sulle relazioni commerciali delle aziende del settore”.
L’evento è proseguito con i saluti di Pierluigi Gava, Presidente del gruppo cartario, cartotecnico, grafico editori di Confindustria Veneto Est, che ha sottolineato il valore di questo appuntamento annuale: “Quando gli imprenditori si incontrano e condividono esperienze, difficoltà e soluzioni, si sviluppa anche la capacità di guardare avanti con proattività. È questo il valore più autentico insito in eventi come il Congresso Gipea e, in generale, nelle nostre Associazioni”. Con Stefano Salvemini, Presidente Gipea, lo sguardo si è spostato sull’andamento del mercato internazionale delle etichette e sui grandi cambiamenti che stanno investendo il settore”. L’Europa ha accelerato come mai prima sulla regolamentazione: un ritmo che può spaventare, ma dobbiamo tenere conto del fatto che proprio queste regole possono diventare la nostra forza, perché l’UE sta chiedendo elevati standard di sicurezza, sostenibilità, tracciabilità e qualità, che molte produzioni extra europee non possono rispettare, se non aumentando drasticamente i loro costi. L’IA può aiutarci in questa direzione, in termini di competitività”.
Se l’IA può dare una forte spinta alle imprese, non va però dimenticato dove è insito il più grande valore da coltivare nelle aziende, come sottolineato da Alberto Quaglia, Coordinatore Comitato Tecnico Gipea. “La tecnologia è solo il mezzo attraverso il quale portiamo a casa i risultati. Non sono le macchine a farlo, ma le persone che le guidano”. Il focus sulle persone è anche ciò che ha guidato la costituzione del nuovo Comitato Tecnico Gipea, con il doppio obiettivo di provvedere all’aggiornamento del documento “Usi e consuetudini” a disposizione degli associati Gipea, e rafforzare le occasioni di collaborazione e condivisione di know-how. Il Congresso è proseguito con un focus sull’innovazione, che, nella visione di Durst Group, Gold Sponsor dell’evento, deve tradursi in tre caratteristiche fondamentali in favore dei produttori di etichette autoadesive: semplicità, affidabilità e performance. “La semplicità – spiega Manuel Todeschi, Sales Support Manager Divisione Vendite Italia, Durst Group – nelle nostre soluzioni si traduce in design essenziale, materiali curati e processi efficienti, garantendo al cliente soluzioni chiare, tempi rapidi e etichette memorabili. L’affidabilità si traduce in consegne puntuali, qualità costante e materiali duraturi, costruendo con il cliente un rapporto di fiducia stampa dopo stampa. Le alte prestazioni si traducono in stampe nitide, resa cromatica impeccabile e processi efficienti, valorizzando ogni prodotto con etichette all’altezza del mercato”.
Si è continuato a parlare di tecnologia, e di come trasformare concretamente gli agenti IA in una leva di competitività e sovranità tecnologica per le PMI, attraverso soluzioni affidabili, sostenibili e sotto una consapevole supervisione umana, con Emanuele Frontoni, Co-director VRAI – Vision Robotics and Artificial Intelligence Lab, Università degli Studi di Macerata. Una sfida che si gioca in equilibrio tra opportunità e complessità: “Questa evoluzione rende accessibili, per le piccole e medie imprese, capacità finora riservate alle grandi organizzazioni, ma si scontra con risorse limitate, carenza di competenze e i vincoli posti dall’AI Act”.
Con Valentina Zancla Candido, Responsabile Comunicazione e Formazione per ENIP-GCT, sono state approfondite le attività di orientamento, aggiornamento professionale e analisi dei fabbisogni formativi offerte dall’ente, e le competenze più richieste oggi ai giovani dal mercato del lavoro: “La combinazione più richiesta è: creatività, competenze tecniche di stampa, conoscenza dei processi produttivi, competenze informatiche e capacità di lavorare in team. È fondamentale supportare i giovani nello sviluppo di queste skill”. La prima giornata del Congresso Gipea si è conclusa con un focus sul CAC etichette, il Contributo Ambientale CONAI, a cura del Segretario Gipea Italo Vailati, che ha ripercorso le novità degli ultimi mesi e identificato le certezze per il 2027: “Dobbiamo tenere in considerazione due aspetti per prepararci all’immediato futuro. Nel 2027, con il sistema forfettario si andrà a regime (niente sconti) e il CAC rimarrà diviso tra carta e plastica. In particolare, il CAC carta dovrebbe rimanere simile a quello del 2026, mentre il CAC plastica sarà probabilmente più alto del 2026 (senza sconto). La posizione di Gipea è chiara: si chiede l’abolizione della procedura forfettaria e di coordinare con CONAI una campagna di comunicazione per spiegare le ragioni del cambio di paradigma. Con CONAI, inoltre, si preparerà una linea guida per definire quali sono le etichette che dovranno pagare il CAC”.
La seconda giornata del Congresso Gipea ha preso il via con un focus sull’approccio americano ai principali dossier e scenari internazionali, con Gabriele Natalizia, Professore di Relazioni Internazionali, Sapienza Università di Roma e Direttore Scientifico di Geopolitica.info:
“I principali imperativi strategici perseguiti dall’amministrazione Trump sono tre: diminuire i costi della difesa scaturiti dal post – guerra fredda, riorientare l’impegno e le risorse americane verso l’Indo-Pacifico, e ridurre l’impegno per la sicurezza dell’Europa sia sul fianco est che sul fianco sud della NATO”. A seguire, la sinologa e saggista Giada Messetti ha dedicato un approfondimento all’attuale principale rivale degli USA, la Cina. “La Cina nutre l’ambizione di tornare a essere una grande potenza e lavora strategicamente in questa direzione. Per questo, il 14 e 15 maggio 2026 hanno segnato un momento epocale per il Paese: con il viaggio di Trump a Pechino, la Cina è stata riconosciuta come rivale di pari peso sullo scacchiere geopolitico ed economico internazionale. Tra i due Paesi si sta creando una “stabilità strategica costruttiva”, fondata su cooperazione e competizione moderata per garantire una stabilità nelle diversità e nelle divergenze. Un punto particolarmente importante è l’apertura di un dialogo sulla governance dell’IA”.
L’innovazione tecnologica è stata al centro dell’intervento di Luca Mauri, Technical Director T&K Srl, Gold Sponsor del Congresso Gipea, che ha approfondito il tema della stampa a gamut esteso, un sistema che utilizza un modello di riproduzione a 7 colori. “La stampa ECG introduce tre nuovi colori: orange, green e violet, che permettono di ottenere colori in stampa più brillanti, più intensi e con una gamma di sfumature più ampia. Ne derivano diversi vantaggi, come l’abbattimento dei tempi e dei costi di lavoro, la semplificazione del flusso di lavoro e della pianificazione, una maggiore standardizzazione e predicibilità, l’ottimizzazione dei resi d’inchiostro e una maggiore sostenibilità, con la possibilità di avere la macchina sempre pronta e già praticamente a colore”.
La giornata si è conclusa con uno sguardo al quadro normativo del PPWR, a cura di Paolo Glerean, Chair of the Steering Board, RecyClass. Tra i cambiamenti segnalati per il prossimo futuro, il fatto che “A partire dal 1° gennaio 2030, tutte le parti di un imballaggio dovranno contenere una percentuale di riciclato dal post-consumo, con percentuali variabili in base alle diverse tipologie di packaging, e con una progressione crescente al 2040”. La tematica è stata infine oggetto di una tavola rotonda, moderata dal Segretario Gipea Italo Vailati, con la partecipazione di Paolo Glerean, Emilie Bartolini, Director Government Affairs EMEA, Avery Dennison Label and Packaging Materials, e Luca Vitale, R&D Regulatory and Sustainability Manager, Fedrigoni Group. Tra i takeaway dell’incontro, un chiarimento sulla opportuna documentazione tecnica per la presenza di PFAS nelle etichette da parte di Emilie Bartolini: “Inizialmente le metodologie di verifica non erano indicate, creando così confusione a riguardo. Dopo la richiesta delle industrie di settore, la Commissione ha specificato 3 tipologie di test che sono accettati”. Ha specificato Luca Vitale: “Per le etichette in carta, il primo test che viene suggerito dalla normativa e di chiarimenti successivi è quello del fluoro totale. Ma è bene sapere che ci sono altre sostanze e altri materiali pertinenti che contengono fluoro e non sono PFAS, che possono generare dei falsi positivi. In questi casi vale la pena approfondire molto in dettaglio la catena di fornitura, per capire se ci possono essere effettivamente contaminazioni”.
L’evento è stato realizzato con il supporto di:
Durst e T&K – Gold Sponsor
Adestor by Lecta, ETI Converting Equipment, Hubergroup e REM – Silver Sponsor
Per informazioni: gipea@gipea.net
MATERIALI:
PRESS KIT: Comunicato Stampa e selezione foto
